“La sicurezza di chi lavora al servizio della salute pubblica non si tocca.”
📍L’episodio avvenuto oggi presso il CUP della ASL di Ladispoli, dove una lavoratrice è stata fatta oggetto di un’aggressione verbale e fisica a causa di un cavillo burocratico, è la spia di un clima di insicurezza nei presidi territoriali che non possiamo più accettare.
👥La UIL FP Roma e Lazio intende rivolgere alla lavoratrice colpita la massima vicinanza e il massimo sostegno.
Riteniamo doveroso sottolineare un principio fondamentale: le lavoratrici e i lavoratori degli sportelli rappresentano la prima porta d’accesso del cittadino al diritto alla salute, metterli nelle condizioni di operare in totale sicurezza è un dovere morale e istituzionale improrogabile.
⛔Non è ammissibile che il personale debba subire aggressioni o lavorare nella paura per dinamiche burocratiche ed esecutive che non riguardano il singolo operatore, ma un sistema complesso.
Chi sta allo sportello non può fare da bersaglio.
🔹I lavoratori devono essere messi in sicurezza subito, poter svolgere il proprio lavoro senza il timore di essere aggrediti è la condizione essenziale e non negoziabile.
🔵La UIL FP Roma e Lazio continuerà a battersi in ogni sede affinché nei presidi del territorio vengano attivate tutte le tutele reali e i presidi di protezione adeguati.
