Nuove “Linee di indirizzo in materia di prestazioni aggiuntive” della Regione Lazio, chiediamo chiarimenti in una nota ufficiale per tutelare i diritti dei lavoratori della Sanità Pubblica.
Cosa non ci convince? Ecco i punti critici che abbiamo sollevato:
1️⃣ Tutele e Legge 104: Non è accettabile che chi usufruisce di permessi legati alla maternità o all’assistenza (L. 104/92) venga automaticamente escluso dalle prestazioni aggiuntive, l’esercizio di un diritto non può diventare una penalizzazione economica.
2️⃣ Trasformazione in straordinario: La Regione prevede che, in caso di 3 o più giorni di assenza nel mese, le ore già svolte diventino straordinario. Abbiamo chiesto la fonte normativa di questa regola: non si possono cambiare le regole economiche a lavoro già autorizzato ed effettuato!
3️⃣ Tipologie di assenza: Malattia, permessi sindacali o congedi parentali non devono avere ripercussioni economiche sulle attività già svolte.
4️⃣ Volontarietà ed eccezionalità: Le prestazioni aggiuntive non devono diventare lo strumento ordinario per coprire le gravi carenze di organico, devono restare volontarie e rispettare i riposi e la salute.
5️⃣ Trasparenza: Servono criteri chiari e rotazioni per garantire pari opportunità a tutti i professionisti.
👉 Abbiamo chiesto formalmente alla Regione Lazio l’apertura di un tavolo di confronto sindacale effettivo.
🔵La continuità dei servizi e la riduzione delle liste d’attesa si ottengono rispettando la dignità e i diritti del personale!
