Nella notte, al *Pronto Soccorso dell’Ospedale Vannini di Roma*, un paziente già preso in carico ha assunto un *comportamento violento: personale sanitario aggredito e ingenti danni all’area di emergenza, con momenti di forte tensione e serio pericolo per operatori e utenti presenti.*
*Medici, infermieri, OSS e operatori sanitari* non possono continuare a lavorare in *condizioni inaccettabili.*
Non siamo davanti a episodi sporadici: è *un’emergenza.*
*Chiediamo con urgenza alla Direzione Aziendale, alla Prefettura e alla Questura di Roma un confronto immediato per:*
*vigilanza e sicurezza con copertura nelle 24 ore;*
* revisione e potenziamento dei protocolli di prevenzione e gestione delle aggressioni;*
*più protezione nelle aree maggiormente esposte, a partire da triage e prima accoglienza;*
*piena tutela legale, amministrativa e psicologica per tutti i lavoratori coinvolti.*
I colleghi della *Sanità Privata svolgono lo stesso lavoro dei colleghi della Sanità Pubblica,* ma con un *contratto Sanità Privata fermo da oltre 8 anni*, mentre la Sanità Pubblica ha già beneficiato di tre rinnovi contrattuali, *migliaia di lavoratrici e lavoratori attendono ancora un riconoscimento economico e professionale.*
*La misura è colma.*
*Rispetto, dignità professionale, tutele e giusto riconoscimento economico non possono più essere rinviati.*
Se non arriveranno risposte tempestive e interventi concreti, *saremo pronti ad attivare tutte le iniziative di mobilitazione e denuncia necessarie.*
*LA SICUREZZA NON È UN COSTO, È UN DIRITTO*
